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Mannaggia ô suricillo e ppezza ´nfosa

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo




Strangulaprievete allardiate;

Violá.... Violánda....ma nun ´erano e pirciatielle allardiati.
Sisina...i comme si ca.....azz....
no jolá ...ppecché io ci metto mezzo bicchiere di olio d´oliva,
un pó di lardo allacciato,pepe nero fresco e sale q.b.na´cipoll e tropea cu nu´poche e aglio sempre allacciato, soffritte cu´nu poche é pecorin, e tre o quattro pomodorini san marzano sempre allacciate.aah! ´e nu´ poche e petrusine ......

sisina felice ma chiest´a mme!!! a ricetta... va bé ...ma io e faccio ....a ccussí!!
mannaggia ô suricille e  ppezza ´nfosa.(un modo di imprecare, molto leggero in effetti mia zia la quale avevo chiesto la ricetta, se non fosse stata  di buona famiglia avrebbe risposto a mia madre in modo piú colorato.) aah!...po ´ncé metto nu´ poche e pecorino grattugiato e a ggiú fatte!!! si ma mo ´nce ne´ voulimme je.ma ...va.... a ´famme sta zitte!! ...Uhh!! ma cca giú ditte!!...mentre la teatrina continuava,tra le due sorelle.io vi spiego la ricetta.

allacciato:allacciá:contrariamente a quello che potreste pensare,non significa laccio,é un aggettivo che informa di participio passato si pronuncia allacciato, mentre nella forma infinita si pronuncia allacciá, significa tritare finemente. compare in lingua idialettale napoletana,e dovrebbe derivare da un tardo latino parlato piú di recente.(ad +aciare) addacciare. (trapassare con una lama).si fa un soffritto di cipolla rossa, aglio prezzemolo,  e pancetta,si aggiunge quattro cinque pomodori tipo roma o san marzano una volta cotti gli strozzapreti,si fanno saltare in padella con sale pepe nero q.b.e una spolverata di pecorino buona appetito.

ZIA IOLANDA : ci vediamo domani cosí mi date la ricetta degli strangulaprievite. 
 

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diario di bordo

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo




Diario di bordo :oggi il mio blog creato per scherzo, sensa nessuna pretesa,senza prestare alcuna attenzione per la forma grammaticale,
é arrivato ad un indice di centcinquantasette articoli,con un totale di visitatori di 1.038,per un totale di pagine lette di 4.393 il mese record lo 06.2009,con 1,127 pagine viste,la giornata record il 14.08.2009,con 192 pagine viste.data di creazione del blog 08,05.2009.ricette pubblicate da http:wwwricettevelocibiz.motore di ricerca digitare monalisahammer. numero di ricette pubblicate 11.
 elenco ricette e nome del editore.

A tavola con ambrogio leone data di pubblicazione  lug.05
Published by raffaele under ricette "Veneto"

A pranzo con giordano bruno:                           data lug,04
Published by nucci under ricette "Umbria"

A pranzo con i romani sapori antichi                  data giu.25
Published by nucci under ricette lazio

Pastiera napoletana /le ricette di mia mamma     data  mag.31
Published by nucci under ricette campania.

Pane rosetta o michetta romana dedicata a mio nipote federico
published by nucci under ricette lazio.               data mag.22

5 ricette per cinque nipoti dedicata a marinella, carmen, ortensio,
valentina.
Published by nucci under ricette sicilia.            

Dolci amalfitani:Delizia al limone.                    data   sept.26
Published by nucci ricette lazio

TRAVEL & ENYON FOOD. sito internazionale
guida gastronomica published 2 ricette coniglio alla cacciatora
e saltimbocca alla romana piatti con foto.  articolo.Dagw. 
queste ricette hanno trovato spazio anche su carta stampata
si possono effettuare prenotazioni del libro che sará pubblicato nel dicembre del duemila e dieci su prenotazione dalla tfta in lingua italiana ed in lingua tedesca.costo euro 20,00 contiene non solo ricette ma anche diversi articoli giá anticipati sul blog.il titolo del libro tutti a tavola. 

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il principe servitore:

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo





Caro Giulio, oggi il mio blog ha raggiunto i mille e trentotto visitatori,volevo ringraziare voi dell´istituto alberghiero romano,per il vostro interesse ,in particolar modo te,mirko,paola,sara,e gli altri, anche gli amici che provengono dagli altri siti.google.it,libero.it,over blog,Face book;Travel&EnjonFood.raffaele editore veneto,nucci editore.che hanno pubblicato alcune delle mie ricette. grazie di cuore.con voi ho avuto modo di parlare,di molti argomenti alcuni accennati solo su altri siti,ho potuto esprimere le mie passioni parlando con voi con ricchezza di particolare di microbiologia e chimica.ho imparato tanto da voi e spero di avervi dato qualcosa anche io. vi  ringrazio per gli inviti a trascorrere qualche giorno insieme,non appena mi sará possibile, verró. ma ora parliamo di additivi:

Ogni volta che sentiamo parlare di additivi;la paura incalza,e magari pensiamo subito che un prodotto,che contenga un additivo,sia per forza non naturale. ora cercheremo di sfatare questo mito;dicendo che ogni additivo  contrassegnato con il segno Exxxx,e tutti quelli
che contragono il simbolo E sono approvati dall´"Ue".

tralasciamo per il momento le origini e le dosi consigliate,e anche eventuali "tossicitá".che possono contenere,sia che essi siano di origine naturale, sia che siano di sintesi.

ovviamente nell´impiego le dosi cambiano in base all´alimento cui si va a trattare e l´uso che se ne fa.

la categoria degli additivi: essa comprende coloranti,conservanti,antiossidanti,emulsionanti,ecc....qual´é la motivazione lo scopo che essi hanno. perché vengono inseriti negli alimenti.e perché molte volte é meglio scegliere quel prodotto con quell´additivo.  piuttosto che quello che contiene quell´altro tipo di additivo,

per avere le idee chiare nel momento in cui acquistiamo un prodotto.ragioniamo come appassionati di chimica alimentare.bisogna  chiedersi sempre se in alcuni alimenti sia necessario usare dei coloranti o dei conservanti. é chiaro che il loro scopo é quello di evitare la proliferazione dei batteri,muffe,o che un alimento non si deteriori,e ci faccia male. per questo bisogna leggere bene le etichette.cercate sempre di scegliere voi che potete vivendo sul posto, sempre dei marchi conosciuti,e possibilmente italiani.

mi spiego: mi é capitato di acquistare due confezioni di crostacei ,due prezzi letteralmente diversi,e non di provenienza italiana.

su una vi era scritto la data di scadenza pochissimi giorni,un correttore di aciditá (E330) acido citrico che serve a mantenere un pH basso,in modo da ritardare la proliferazione batterica,e anche 
l´annerimento del prodotto mantenendo vivi i colori e favorendo l´azione delle sostanze antiossidanti.ovviamente il costo era piú elevato. della seconda confezione, che peró controllando bene
l´etichetta vi era scritto (E223)metabisolfito di sodio,la cosa che mi stupí fu quando lessi (E110 ed E122)coloranti.e (E223 E330)conservanti. ovviamente allevate é cotte non in europa.
che gli  scampi avessero bisogno di conservanti mi sta bene ma che avessero bisogno di coloranti questo mi lasciava spiazzato incredulo. 
chissá perché c´é le avranno messi; faranno male? / (E 110)Sunset yellow FCF.  (E122)Azorbina,sono legali?

ora non creamo panico e non facciamo di tutto uno,perché per il marketing i colori hanno un importanza fondamentale. diciamo la veritá a chi verebbe in mente di bersi una menta di color acqua trasparente,o un campari color acqua minerale.
ora se voi chiedete una menta  gelato,ecc..vi aspettate un gelato o una granita,oppure una bevanda che sia di un bel verde. verde menta, é come dire se chiedete un succo di pomodoro vi aspettate che esso sia rosso,o un succo di ananas vi aspettate che sia giallo.anche se le sostanze che danno il profumo e il gusto sono incolori. per capirci il metilclavicolo ,e cioé la sostanza che da sapore alla menta é trasparente. allora perché vogliamo che il nostro prodotto sia colorato.molto semplice perché il nostro cervello ,associa la mente al colore in natura, le foglie di menta sono verdi la bevanda deve essere verde.da uno studio serio di marketing é risultato che una menta color verde vende il doppio di una menta  di colore bianca. 

 

 quindi il colore diventa fondamentale per lo scopo  marketing.il non  far passare inosservato un prodotto far si che esso susciti curiositá nessuno si accorgerebbe di te se tu non saresti un pó speciale.cosí accade per un long drink,di colore azzurro,grazie al nostro colorante  si fa notare.uno di questi giorni giulio ti spedisco una lista completa dei vari additivi sono piú o meno un quattrocento qualcosina in piú.e ti faró sapere quali sono da evitare.
salutami mirko ,digli che se dovessi venire a vivere in italia,mi piacerebbe roma come cittá,anche firenze.anche se nei miei sogni fin da ragazzo c´e sempre stata l´america o l´australia.comunque sono gli unici posti che se avessi offerte lavorative serie mi farebbero lasciare la germania subito.(anche roma,o firenze).
ciao giulio alla prossima.

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Napule é "dde napulitane

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo






"O ´ddiec e agosto "a ´sséra,
 a voce  
"e cuatté furastiere,spia
"o chianto d"o cielo.

 e io me fermo a guardá.

"e a stella cchiú bella "cca o cielo
 a versate,  dint´e viche si é affacciata.

mo so une e poi addeventano mille,
é " o chiant´dd" o cielo, pe questa cittá.

"e "cchi o vvó ddoce e "cchi o"vvó amare.
so tante e "cummare ca parlene "e te.

ma nisciuno a capit " o pruverbio tuoje
"antico, "e nun sannó "ppecché,"o cielo
"a chiangnute "ddint´é " a sti viche , vecchie
cummare "o sapite pecché."o cielo "a pruvat,
che "llacrime soje, a pulezá "e tanta peccate,
"cca accireno, chesta cittá.

napule é ddé napulitane "e si "ncé date na mane,
"a putimme salvá. 

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quando i maestri trasformano la qualitá in arte

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo




Il prosciutto di parma costituito da carne di prima scelta, selezionata dai nostri maestri artigiani, é costituito dalle masse muscolari.e dal tessuto adiposo della coscia, e della zampa, del maiale con supporto ovviamente osseo, dato dal femore, tibia,scusate dimenticavo la rotula,e una parte del tarso.

la sua produzione prevede le seguenti fasi. mi perdoneranno gli esperti parmesi ma io ho la ricetta da mia mamma, che faceva un buon prosciutto,vi do quella ....non sará forse buono come quello di "Parma" peró, come dice proietti; " a me me piace".

Osservate le seguenti fasi "sennó mammá s´é gira ddint´´á  Tombá"?!!! ...´á.... vulité ...fá girá?!!! 

Per prima cosa la ricetta di mammá prevede la frollatura,cioé il prosciutto viene lasciato riposare due tre giorni in frigo. poi viene fatta la rifilatura quella la faceva papá,e cioé toglieva la cotenna,e il grasso superfluo.

Poi la salatura che si attua massagiando in piú riprese il prosciutto,con sale grosso.Questa é una fase che richiede molta pazienza,perché viene effettuata in un lasso di tempo di venticinque giorni.Massagiando a piú riprese il prosciutto con il sale.La giacenza per piú di un mese in ambiente particolare alla temperatura 1 / 4 gradi*C. e ad una umiditá ridotta al (75/85%).

segue poi il lavaggio in acqua calda e asciugatura all´aria.La stagionatura ,si protae per dieci quattordici mesi,viene effettuata in locali ben areati.Questo per il prosciutto che fa mammá. Nel caso del prosciutto di Parma in particolare il San Daniele di origine protetta, oltre all´areazione ha bisogno anche della giusta illuminazione;Hanno poi  la fortuna di avere un "Habitat Naturale" che gli fa respirare sia la brezza, del mare che l´aria di montagna dandogli quel gusto unico,di dolcezza e profumo.

Invece quello che faceva mammá; respirava l´aria ´e´"Cimitile", al massimo ó profumo ddo´vascio d´´o nonno!!! Peró non mi vogliono male i parmesi, "Dio" come era buono.

 

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salsa al guacamole e tortillas.

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo





Salsa guacamole e tortillas:

ci sono tanti modi per preparare il guacamole un infinitá di varianti.
io che sono ossesionato dalle cose semplici vi do una ricetta molto semplice.

La polpa di un avocado, passata al mixer con una sessantina di grammi di cipolla di tropea,un lime,sale,coriandolo fresco,peperoncino verde. non usate il frutto se annerito,darebbe un profumo e un colore sgradevole alla salsa.non usate un frutto troppo duro perché ancora acerbo non darebbe il risultato sperato.
mettere tutto in un mixer il lime si aggiunge per non fare annerire la salsa,e perché e meno invasivo nel gusto rispetto al limone.

non dimenticate il lime,sennó quel fetente di enzima di nostra conoscenza, e cioé "l´enzima polifenolossidasi, ci fará dannare perché con l´utilizzo dell´aria il fetente va ad ossidare i polifenoli,formando una serie di composti bruno nerastri.
che annerirá la nostra salsa.il nostro lime o l´acido citrico hanno la funzione di rallentare l´attivitá dell´enzima che in presenza di acidi rallenta notevolmente i principi di ossidazione.
coprite poi la salsa con pellicola trasparente e riponete in frigo.
tenendo presente che coprendo la salsa si  sottrae ossigeno questo é un´altro modo per evitare l´imbrunimento del prodotto.lasciatelo riposare in frigo e preparate delle tortille, a base di mais la ricetta la troverete    nell´articolo due piccioni con una fava.ciao!

 ah! ps. va bene come aperitivo. potete servire con un miscuglio a base di zucchero distillato "acquavite di zucchero di canna",con succo di lime ghiaccio, triturato finemente zucchero moltissimo ghiaccio.tipica bevanda brasilera.

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ciao maresa.

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo




Ciao "maresa " mi fa piacere che mi hai eletto a tuo confidente personale.grazie per i saluti riferiró a mia moglie e mio figlio...oggi mio figlio sará dimesso dall´ospedale. ha subito un intervento di appendicite. 

allora mi era parso di capire che stai passando un momento un pó difficile.

che vedi tutto nero,che non ti piace dove vivi,ne quello che ti circonda.

e bene sappi che difronte a te, hai uno che alla tua etá era un pó come te: si chiedeva se questo era giusto... se quello era lí perché meritava di esserci.ho scoperto con gli anni e questo ti sembrerá strano.... che é inutile farsi delle domande,semplicemente perché non ci sono risposte. ed é anche vero che a vincere non sono sempre i migliori.ma criticare non serve, per il semplice motivo che chiunque da quello che puó. certo a dicassette anni la pensavo come te, il termine mezzogiorno mi infastidiva, volevo solo andare via. oggi mi manca, mi mancano gli affetti, gli amici, la famiglia.
lo so adesso ti sciocco!!! mi mancano addirittura quei politici che non mi erano simpatici.quel governo che io forse ingiustamente ritenevo,assente forse un pó vigliacco, nei confronti del sud.
in pratica lo incolpavo  forse di non osare perché erano anni che aveva demoralizzato lo sviluppo,anche elettoralmente.

in teoria io ritenevo che se i soldi fossero pochi, che bisogno c´era di spenderli male.come mai i grandi uomini del nostro paese,non avessero il coraggio di riappropiarsi,di questi territori, intervenire a favore della scuola, e dell´urbanistica che é di un degrado impressionante, frutto di non curanza da parte dei cittadini,ma di un incompedenza politica ed imprenditoriale. e di madornali errori
commessi da grandi architetti.mi dicevo tra me e me come si fa a non capire che ridare vita alle zone periferiche significa anche ridare vita all´occupazione. creare una scuola a tempo pieno mettere a disposizione una biblioteca riduce la spesa pubblica,di ogni famiglia in modo notevole; permette alla scuola di diventare produttiva. é normale, se quel che io spendo in materiale per mandare mio figlio a scuola, durante l´anno scolastico.lo pago  diciamo con una retta di cinquanta euro mensili alla scuola, non devo comprare tutto in una sola volta. e quindi privarmi di una x somma,
in una volta sola.che per uno  stipendiato non é poco.a sua volta avendo la scuola una retta mensile, dispone anche di soldi,in base al numero di studenti,e non dovrá spendere la stessa cifra che spende ogni singolo cittadino.per comprare il materiale,per il semplice fatto che alla scuola basta un certo numero di libri per ogni materia, compera all´ingrosso , quindi con notevoli risparmi,e con i soldi della retta mensile che ogni genitore verserá, forse  potrá dare un piccolo aumento al corpo scolastico,e un servizio migliore ai cittadini.assumere molti di quegli insegnanti precari magari non a tempo pieno, ma che oggi non hanno un futuro sicuro.utilizzandoli per aiutare i ragazzi che hanno difficoltá magari con qualche materia scolastica.tutto questo a minor costo,per tutti e non per pochi,evitando spese superflue.e combattendo magari anche il lavoro nero,perché se un ragazzo viene seguito a tempo pieno non avrá bisogno di andare a lezione private.in molti casi attivitá svolte a nero. quindi piú soldi che restano nelle tasche della gente.quante volte mi sono chiesto quando si costruirá il famoso ponte telematico.cioé una rete di fibre ottiche che collega 
l´area dello stretto piú le isole "eolie", studiato per incentivare il commercio. il ponte sullo stretto di messina sono tutte cose che secondo me potrebbero portare occupazione, e quindi notevole riduzione della spesa pubblica.ci vogliono riforme  bisogna intervenire, sono cose che ci permetteranno di pagare meno tasse,e quindi piú stipendi per tutti, ovviamente per tutti i ceti sociali, raggiungibili.non é possibile che in un paradiso come il nostro,  un figlio di avvocato o di medico,diventi al novanta per cento avvocato o medico,e che un figlio di un abituriente diventerá quasi certamente diplomato, mentre un figlio di operaio quasi certamente resta operaio.questo significa che le cose non vanno bene, e se non stiamo attenti la scuola diventerá un privilegio.

cara maresa questi erano i miei diciassette anni, non che io mi sia arreso, ma ho capito che le cose non cambiano come vorremmo noi.... ma cambiano,e solo per necessitá.mi spiego se l´uomo non avrebbe costruito le macchine, credimi non avrebbe mai asfaltato le strade. cosa voglio dire : l´uomo é disposto a cambiare solo se si rende conto che é una necessitá cambiare.se non si sarebbero asfaltate le strade sai quante ammortizzatori si sarebbero scassate?

 smetti allora di tormentarti e goditi questi anni. con questo non voglio dire che devi abbassare la guardia. certamente fai bene ad interessarti ed a partecipare attivamente,ai problemi odierni,ma non fartene una malattia. anche perché condannare tutto essere in contrasto sociale con tutto,vuoi tu dovuto anche al fatto che ti manca quel pó di religiositá, é facile. é il fare che é difficile, e visto che tu sei una ragazza ancora indivenire, che non ha fissato ancora bene i piedi a terra su binari saldi, che vanno verso direzioni precise.  non prendere posizioni affrettate .le risposte migliori io le avute sempre, da chi non me le aspettavo.  ora ti lascio ciao, e come dicevano i latini in alto i cuori.vedrai che il nostro "silvio" saprá stupirti,ciao.

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due piccioni con una fava,carpaccio di capidoglio,tortillas,e crema catalana.

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo



durante uno dei miei tanti viaggi di fantasia, di ritorno dal nuovo mondo, mi trovai sugli oceani in tempesta,circondato da capidogli inferociti,a bordo di una delle caravelle di colombo, precisamente,la "Pinta". il mare in tempesta,un freddo boia,e i capidogli,stavo pensando dove siamo finiti!quando una voce proveniente dalla prua esclama: MADRE DE DIOS! dove siamo finiti mi resi conto subito che avevamo perso per qualche dannato motivo la "Tribisonda"(nel gergo marinaro la rotta).la voce di felipe il mozzo si fece piú seria e si alzó di colpo,per l´amor del celo remunda disse al timoniere.(Remunda - questa parola viene usata nei territori del sud ovest. deriva dallo spagnolo veniva usata molto anche dai cow boy
americani significa cambiare o ricambiare.)ecco di colpo ebbi la certezza,che quello che avevo pensato era vero. signori dico io come si puó fare, partire dalle isole dei caraibi per trovarci nei mari artici.
ma comm´ se po´ ffa. ma chi é stu St....comandante.mentre pensavo a cose che non si possono dire,per fortuna delle baleniere con a bordo i cacciatori dell´isola di Nantucket.guidati dal capitano "Achab, lo so voi mi direte come fa questo a partire con "Colombo";
 personaggio vero esistito nel (1400 ) ( - 1451) mentre il capitano achab nasce nel 1851 dalla penna dello scrittore americano "Hermann Melville" romanzo tradotto da "Cesare Pavese in lingua italiana" all´epoca della prima pubblicazione il libro non ebbe un incontro favorevole con la critica del tempo oggi sono tutti unanimamente daccordo che esso é uno dei capolavori della letteratura "americana". un personaggio di fantasia,creato quando il nuovo mondo era giá conosciuto,e quindi se lo scopritore del nuovo mondo
é colombo....come é possibile tutto ció.  qualcuno direbbe: quello per questo é un sogno.

intanto io al primo incarico di cuoco cucino sia per l´uno che
per  l´altro " é il caso di dire due piccioni con una fava".ci portarono all´isola dove restammo sette giorni aspettando che la furia del mare si calmasse. controllammo se c´erano danni facemmo provviste.e prima di ripartire per ringraziare, colombo invitó il nostro salvatore e il suo equipaggio sul ponte della caravella. preparai con la farina di maizena delle tortillas: farina di maizena(MAIS) 250 g. di acqua e sale. ho fatto dei panetti di 30g, li ho lasciati riposare per un paio di ore le ho stese in dischi sottilissimi, e cotti su una piastra bollente poco unta. carpaccio di capidoglio alla "moby dick". senza dire niente a "Achab", preparai il carpaccio tagliandolo molto sottile aggiungendo un vino acetato prezzemolo,olio d´oliva,sale, voi potreste usare il pesce spada o carne di squalo che in italia ne viene importata tanta.e potete usare o´sfusato amalfitano, nato dall´idea di qualche persona di trapiantare il limone arabo sul cedro amalfitano. ottenendo una buccia di cedro con un limone dentro. usate quindi lo sfusato per il vostro carpaccio.sale q.b. pepe poco possibilmente e fresco macinato un rametto di rosmarino e lasciate in congelatore prima di servire diciamo 14 minuti. per dessert crema catalana.
 
la crema catalana: é una crema pasticcera fatta con la farina di maizena,aromatizzata con cannella,e limone,viene posta sul fuoco non appena prende il bollore:viene raffreddata e messa in piatti di terracotta, si cosparge di zucchero,  si poggia un ferro arroventato nel fuoco e quando il ferro é ben caldo si appoggia sulla superfice della crema in modo da ottenere la caramellazione dello zucchero,il contrasto del freddo della crema con il caldo dello zucchero é stupendo. (il ferro si chiama ferro per cremar.)voi potete usare il grill del forno. il giorno seguente togliemmo gli ormeggi salutammo i nostri salvatori, e colombo disse al timoniere mo´mi raccomando portece a Spagna.per caramellizzare usate il grill del forno.

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"Nu poche´e´Napule.piccole riflessioni.

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo

 

NU POCHE´E´NAPULE.


Nu poche ´e robba,sulo´... ´

´nu poche.... é robba...

´e ´Napule me´so purtate.

 

 Nun´´nce vo assaje  pe´ssapé; 

  Quant´e ccosé,a´ Napule ´a´ggiú

 levate.

 

 So poche,é cchiú belli ccosé ha ggiú 
 lasciate.


 O´mare , o´ sole,
 o´vesuvio, margellina,a´pizza, e 

 San Gennaro.


 Me so purtat quattre  ccosé.
 E´ sentemiente, a cuccumella, (d´llatin cucuma a´caffettiera)
 na´canzona, ´e  primme

 ´é´cchiú belli parole 

  d´ammore.

 


 A´Napule  lascio ´Napule ... 
 e´accummencé nata´vóte.

 Napule voulesse sapé chi l´ha 

 ´n ventata sta parola,


 chi l´ha scritta ...quanne´... 

 cumme ´e ´pecché.

 Napule... stu ´romanzo e sentimiento

  maje fernut;Ca numme´pozzé purtá

 cu´mmé.

 

 Allora me porto sta lengua napulitana,

 ca me po ddá,na mano.  
 
 E´cca´giá fa...me porto adducazione

che é pure sinonimo ´e bbona crianza.

 

Cioé  o´cumpurtarse cu e mmanere bbone.

Lascio cu´sti ppoché cose a cittá d"o sole

e o´miezzojuorno,mo´porte ddint´´o core.

 

Napule...chest´ultima parola nun´ta ddico

ma stipe ppe´mme.
        

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delizia al limone pag.2

Pubblicato su da antonio,felice caiazzo



Ingredienti:
PAN DI SPAGNA:
300 g, di tuorli sbatteteli con 100 g. di zucchero,montate trecento grammi di albume con altri cento grammi di zucchero, unite i due composti facendo attenzione a non smontare gli albumi mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l´alto.
aggiungeteci delicatamente 350 g.di farina setacciata.un pizzico di sale,mettete in forno preriscaldato a 180*C una ventina di minuti.

Crema al limone:
200g. di  succo di limone,200g.di zucchero,300g di panna.(o acqua) la buccia grattugiata di un limone e mezzo, in due bicchierini da liquore versate un pó di olio d´oliva che userete per sciogliere 50 grammi di amido di riso.unavolta sciolto l´amido, mischiate gli ingredienti e aggiungeteli all´amido l´olio serve anche per lucidare la crema.mettete sul fuoco a fiamma bassa e cuocete la crema.una ventina di minuti mescolando sempre la crema.
se siete intolleranti al  lattosio usate l´acqua viene buonissima lo stesso.

Glassa al limone:
prendete una parte della crema aggiungetevi 150 g.
di limoncello fatelo assorbire bene e montate a parte 200 g.di panna lucida amalgamate la panna alla crema.ottenuta la glassa

preparate la bagna:
fate un infuso di 200 g. di limoni,100 g.di zucchero,100 di acqua,una presa di limoncello. munitevi di un pennello perché la bagna va distribuita col pennelo.se fate la torta dopo averla tagliata,la bagniate la farcite con la crema e poi la glasserete con la glassa.ps. paola se non riesci a recapitare gli stampini di silicone tipici per la delizia puoi usare gli stampini dei babá.
togli la parte inferiore e lascia la parte della cupola.  

 

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